Thorning Point – Forms of collective actions

A cura di Melody Robine e Alessia Simonetti

nell’ambito di European Dialogues in Skopje – Shared Heritages and Horizons, organizzato dall’Institut Français e dall’Ambasciata di Francia in Macedonia del Nord.

1° ottobre alle ore 16:30 presso SCS Centar-Jadro, Skopje

Thorning Point – Forms of collective actions

A cura di Melody Robine e Alessia Simonetti

nell’ambito di European Dialogues in Skopje – Shared Heritages and Horizons, organizzato dall’Institut Français e dall’Ambasciata di Francia in Macedonia del Nord.

| 1° ottobre alle ore 16:30 presso SCS Centar-Jadro, Skopje

La mostra Thorning Point – Forms of collective actions è concepita come uno spazio di scambio e dialogo tra realtà culturali indipendenti provenienti da tutta Europa.
Il progetto si inserisce nella cornice della nuova edizione della serie “Facing Far — European Dialogues”, organizzata dall’Istituto francese e l’Ambasciata di Francia nella Macedonia del Nord nell’ambito del programma “Shared Horizons”. Questa edizione, che si terrà a Skopje e costituirà l’evento conclusivo del programma, è dedicata all’esplorazione delle eredità, dei percorsi e degli orizzonti condivisi tra i Balcani e il resto d’Europa.

La mostra invita gli spazi indipendenti partecipanti a presentare un’opera rappresentativa della propria ricerca artistica e a riflettere sulle condizioni di autonomia, autorganizzazione e capacità d’azione collettiva — o, per dirla in modo più incisivo, sul delicatissimo e spinoso punto di svolta che la creazione indipendente si trova oggi ad affrontare.

Il titolo stesso, Thorning Point, gioca con le parole intrecciando “thorn” (spina) e “turning point” (punto di svolta). Si tratta di una suggestione nata dal dialogo ravvicinato con la ricerca teorica di Spazio Y, le cui riflessioni hanno offerto la metafora centrale della spina. In questa cornice critica, la spina viene letta come una forza dirompente e generativa, capace al contempo di proteggere uno spazio di libertà creativa e solidarietà. Questo elemento evoca la natura stessa degli spazi culturali indipendenti: ambienti sperimentali e autonomi che, muovendosi al di fuori dei tradizionali quadri istituzionali, esplorano pratiche artistiche e di ricerca critiche e innovative.

Il punto di svolta (Turning point) è l’auspicio di ciò che accade quando queste esperienze si incontrano: l’attivazione di scambi, l’innesco di possibili cambiamenti e la capacità di immaginare — e costruire — nuove prospettive condivise. Gli spazi indipendenti chiamati a dialogare e a confrontarsi in questo contesto sono: SpazioY (Roma, Italia), Jam Factory (Lviv, Ucraina), U10 Art Space (Belgrado, Serbia) e SCS Center Jadro (Skopje, Macedonia del Nord).

Attraverso le opere raccolte, Thorning Point mette in discussione il nostro modo di abitare il presente e gli spazi che ci vengono assegnati. Parla della possibilità della dolcezza e dei desideri queer su una terra in fiamme con il lavoro di Klelija Živković, e di sottomissioni anonime tramandate di generazione in generazione nel progetto di Jana Jovašević. Racconta la tragica banalità dei nostri paesaggi attraverso lo sguardo di Yurii Gruzinov e Oleksiy Say, fino ad arrivare alle spine che proteggono e scuotono gli spazi che abitiamo, nel progetto di Paolo Assenza e Nicola Rotiroti.

Artisti partecipanti:

  • Klelija Živković per SCS Centar-Jadro (Skopje)
  • Jana Jovašević per U10 Art Space (Belgrado)
  • Paolo Assenza e Nicola Rotiroti per Spazio Y (Roma)
  • Yurii Gruzinov e Oleksiy Say per Jam Factory (Leopoli)
“I LOVE YOU JUST THE WAY YOU ARE, BUT I WISH YOU WERE DIFFERENT”
di Paolo Assenza e Nicola Rotiroti

    Il programma

    Intervista a Spazio Y