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Dal 20 Maggio 2016 al 05 Giugno 2016 Dalle 6:30 p.m. alle 9 p.m.

Luogo: Spazio Y Quadraro



Spazio Y è lieta di presentare Mouseion, un progetto di Pasquale Altieri a cura di Marco Trulli.

Mouseion è un progetto che sovverte la dimensione ordinaria di alcune immagini  e crea un disorientamento, dovuto all’alterazione di ciascuna immagine, alla sua funzione retorica nell’immaginario e nell’esperienza collettiva.

La poetica di Pasquale Altieri si sofferma con attenzione sulle sfumature che delineano il crinale del significato indugiando spesso su ciò che sta dietro le cose. Il bagaglio di immagini a cui attinge l’artista è quello del quotidiano: giornali, annunci mortuari, scarti, giocattoli. Tutto sembra potenzialmente in attesa di essere ricombinato all’interno di una relazione possibile, attivando un gioco che rimette in vita l’oggetto, risignificandolo in uno stato di interdipendenza, una seconda vita che riflette sulla personalità degli oggetti, distinti dalle loro funzioni.

Proprio da questa vocazione a rimettere in gioco gli oggetti selezionati dal panorama del quotidiano, nasce Mouseion, progetto in cui Altieri rimette in vita elementi iconografici ibridi tra un mondo fantastico e quello mitologico in una scena sospesa, di violenza improvvisa ed insensata.

Una dimensione surreale che interpreta, in maniera metaforica, la dimensione pervasiva della violenza nella comunicazione e nella società contemporanea.

Il rovesciamento dei termini iconografici abituali caratterizza le figure mitiche presenti nella scena come muse degenerate, immagini mitiche dotate di una carica eversiva e vitale che le distoglie da una dimensione eterna e le precipita in un momento preciso, sospeso, in cui deflagra tutto.

L'unicorno insanguinato, l'aquila e il putto decapitati, sono protagonisti di una scena enigmatica, un istante di quotidiana drammaticità che è in fieri davanti ai nostri occhi e che risente degli echi di molti dei drammi che attraversano la nostra quotidianità a livello globale.

Degenera il mito nel momento in cui degenera la mente umana che li ha generati, afferma l’artista. Ed è così che l’unicorno, figura simbolo di purezza e innocenza, in maniera inconsapevole ed istintiva diventa artefice dell’assassinio dei simboli iconografici ricorrenti e universali, come il putto e l’aquila.


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